Luonghi e Suttili… un tuffo non solo nel passato culinario

Luonghi e Suttili… un tuffo non solo nel passato culinario

“ Luonghi e suttili ”, l’evento di Postiglione (Sa)…

Il “Luonghi e Suttili” non vuole essere considerato e classificato come sagra, ma un evento di cultura, storia e divertimento destinato ad intenditori, appassionati e nostalgici di cose autentiche come quelle di un tempo che fu. Immersi in una scenografia reale e suggestiva, quella della parte storica del paese, è possibile viaggiare con la fantasia vivendo esperienze dall’atmosfera e dal gusto di epoche altre.

Esso è un evento che fa parte di un progetto molto più ampio atto alla valorizzazione e il rilancio del territorio che è giunto alla sua terza edizione, (conclusasi ieri sera 12 agosto 2017). Numerosi i partecipanti hanno decretato il grande successo di questo evento, con dei picchi di alcune migliaia di visitatori, portando al tutto esaurito le pietanza.

Il tema intorno a cui girava la manifestazione, era il passato, e quale testimone può racchiudere tante cose in un unico concetto? Ovvio è la pasta, quella artigianale come si faceva una volta. In questo paese si usava farla a forma di spaghetto, ma un po’ più spesso, (quasi fosse un vermicello “grassoccio”), per la manifestazione la pasta è stata realizzata attraverso le magiche mani di alcune nonne del paese. La materia prima utilizzata per la realizzazione è la semola di grano duro, l’acqua, uova e un ingrediente difficilissimo da reperire nei prodotti commerciali odierni. Parliamo, qui, di “amore familiare”, quello che le massaie di un tempo nutrivano e che le induceva a trasformare con dovizia la loro, sì, povera tavola in una ricca di valori, generando quella particolare atmosfera fatta di “calda e allegra convivialità”, tipica dei giorni di festa di quei tempi.

Un giro in giro per vivere tutta l’atmosfera di una volta..

L’evento, dotato di un piccolo “laboratorio”, offriva l’opportunità a chiunque volesse imparare a fare questo tipo di pasta a mano di sperimentare con la guida delle nonne che erano lì felici di poter tramandare questa arte.

Per le vie del centro storico si respirava un’aria molto piacevole, resa particolare dal quel leggero profumo di “raù”.  Quello di una volta, ovvio, quando i prodotti erano genuini.  Una consistente esposizione di prodotti primari locali (rigorosamente prodotti in proprio) offriva la possibilità di poterli acquistare. Tra questi un’azienda di grande rilievo, (che “gioca in casa”), produttrice di vini di alta qualità, quale la “Tenuta Macellaro”.

“Strada facendo” ai visitatori non poteva mancare musica e balli folcloristici a cui potevano prendere parte. Infine la presenza di un personaggio locale molto suggestivo che attirava la simpatia di tutti, ovvero l’attore Bruno Morcaldi nelle vesti del “Brigante Nunziante D’Agostino” che prestava la sua immagine per fotografie e selfie con i visitatori.

La proposta culinaria di ” Luonghi e Suttili “

Il menu proponeva due primi diversi:

  1. I Luonghi e Suttili c’o raù; pasta, con salsa a lunga cottura a base di pomodoro, carne di vitello, carne e cotiche di maiale, olio extra vergine di oliva dei monti Alburni, sedano, carota e cipolla. Questo piatto di origine contadina veniva preparato nelle occasioni festive di circa due secoli fa. Il piatto offerto a quattro euro, comprendeva un’abbondante porzione di pasta insieme a dei pezzi di carne e di cotica e un bicchiere di vino da tavola Aglianico (pensate, solo quattro miseri euro per un piacevole viaggio nel tempo).
  2. I Luonghi e Suttili in bianco;  pasta, con salsa a base di prosciutto stagionato, uova, cipolla carota, sedano e olio extra vergine di oliva. Il piatto offerto a tre euro e cinquanta conteneva una più che abbondante porzione di pasta e un bicchiere di vino da tavola.

Il dolce: ‘i tagliolini cu ru lattu”: tagliolini (di semola di grano duro, impastata con acqua e uova), immerse in latte caprino e bovino condito con zucchero e cannella.

Tutto in una fresca e piacevole sera d’agosto…

 

Il nostro arrivo…

La nostra presenza è stata accolta dalla particolare cordialità dell’Assessore Pierino Forlano che ci ha descritto l’organizzazione e ci ha permesso di incontrare il Sindaco, che poi abbiamo intervistato, il cui sunto è riportato di seguito.

Il Sindaco di Postiglione dott. Mario Pepe alla nostra intervista, spiegandoci il progetto di cui fa parte l’evento appena descritto sopra ci trasmette tutto il suo entusiasmo.  Un progetto denominato “Percorso dei cinque sensi” che nasce dell’esigenza di un turismo sostenibile. Cucito su misura per un paese le cui scarse risorse disponibili sono rappresentate dal “prodotto della montagna”. Quindi, ci riferisce, una serie di incontri ed eventi dedicati ad ognuno dei nostri sensi. Si inizia i primi di agosto e termina con la serata dedicata al gusto con i “Luonghi e Suttili”. E… aggiunge, tra questi incontri, l’evento dedicato al senso dell’udito, vi è l’ascolto del silenzio della montagna e poi la musica. Continua, spiegandoci che è un concerto ad alta quota, 1600m. slm. che inizia all’alba in cui ha preso parte il grande autore partenopeo James Senese. Insomma tra botanici che raccontano le erbe e la natura, esperti astrologhi che spiegano le stelle, arrampicate per scalare le pareti della montagna, concerti musicali e carezze per il palato, in quella che è definita “l’Alba del Paesaggio” c’è da vivere una miriade di esperienze autentiche che solo pochi possono offrire.

Alla nostra domanda su cosa si prevede per il futuro, il Sindaco ci assicura che si continuerà sulla stessa strada con l’obiettivo di ampliare la portata del progetto stesso cercando di destagionalizzare alcune manifestazioni. Inoltre in via confidenziale ci ha anticipato che in pentola “bolle” ben altro che solo questo progetto, quindi non ci resta che seguire l’evoluzione di queste iniziative.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Postiglione, e l’Arci Postiglione, in collaborazione con la Parrocchia SS Giorgio e Nicola di Postiglione, Pro Loco Postiglione, ecc.

https://www.facebook.com/albadelpaesaggio/



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