Qualità o semplicemente un modo di dire…?

La Qualità enogastronomica, spesso solo un’idea da vendere!

La parola Qualità è un termine usato e abusato, come fosse un “mantra” magico che aiuta a vendere di più. Questo spesso lascia il consumatore in una condizione di rammarico per le scelte d’acquisto effettuate. Per questo questo termine ha perso gran parte della sua efficacia commerciale, spingendo il mercato ad adottare un nuovo termine come “eccellenza“.

Il concetto di “Qualità” è spesso confuso, o non adeguatamente definito, per questo il consumatore può essere indotto a fare scelte inadeguate ai propri bisogni.

Per difendersi dal rammarico post-acquisto generalmente ci si informa sul prodotto che sta per acquistare. Non sempre si dispone di adeguate informazioni in breve tempo,  oppure non sempre si ha il tempo o la voglia di impiegarsi in una ricerca estenuante di informazioni per fare la scelta giusta. L’alternative comunemente più diffusa è quella di affidarsi ai consigli di un Opinion leader. Tuttavia anche questa pratica non è sempre esente da rischi, e il rammarico è sempre in agguato.

Come risolvere il dilemma?

Entrando in un locale esistono molti indizi intorno a noi che si sommano alle azioni messe in atto dal personale che opera. Ognuno di questi ha un significato ben preciso per noi, quindi non occorre altro che imparare a riconoscerli. Considerando che tutto ciò, funziona come messaggio per noi “osservatori” che interpretiamo secondo le nostre esperienze. Quindi, questo processo concorre a formare l’opinione buona o cattiva che abbiamo di un dato luogo. Per cui se il messaggio che ci arriva non corrisponde al nostro standard medio di qualità è bene cambiare aria.

Parlando di “Qualità” e tenendo conto della reputazione che il ristoratore vuole salvaguardare o costruirsi, egli può decidere che immagine trasmettere a chi osserva il suo “mondo”, se non cura questi aspetti anche là dove quasi nessuno arriva con lo sguardo, certamente il concetto appena menzionato diventa solo un modo insano per tentare di vendere di più a discapito del consumatore.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *